Rilievo
Prima di immaginare, si misura. Muri fuori squadro, spessori, quote d’imposta: il rilievo dice com’è davvero lo spazio, non come dovrebbe essere.
Dal rilievo al cantiere
Guardare, misurare, disegnare, costruire. Ogni progetto dello studio attraversa la stessa sequenza di disegni, e ognuno risponde a una domanda precisa prima di passare al successivo.
Cinque disegni, cinque momenti del lavoro. Il metodo non si racconta con uno schema: si mostra con le tavole che produce.
Prima di immaginare, si misura. Muri fuori squadro, spessori, quote d’imposta: il rilievo dice com’è davvero lo spazio, non come dovrebbe essere.
La pianta decide come si vive uno spazio: dove si entra, dove si sta, dove arriva la luce. Si ridisegna finché ogni stanza ha una ragione.
In sezione si vedono le altezze, gli spessori, il modo in cui la luce entra e scende. È il disegno che separa un’idea da un edificio.
Un pavimento, un serramento, un giunto tra il vecchio e il nuovo. Nel dettaglio si decide se uno spazio durerà, e come lo si toccherà con le mani.
I disegni arrivano in cantiere e lì vengono verificati, misura per misura. Lo studio segue i lavori fino a quando lo spazio costruito corrisponde a quello disegnato.
Che sia una casa, una bottega o un edificio storico, tre regole restano ferme.
Ogni luogo ha già una forma e una storia. Le leggiamo con attenzione prima di aggiungere una sola linea, e spesso scopriamo che basta togliere.
RilievoUno spazio riuscito nasce da proporzioni esatte, non da un gesto. La forma arriva dopo, quando le misure sono giuste.
QuotaLucia e Paolo Marchetti seguono ogni incarico in prima persona. Chi affida un progetto allo studio sa sempre con chi sta parlando.
CartiglioIl primo disegno è sempre un rilievo, e il primo rilievo comincia da una conversazione. Raccontateci dove siete e cosa vi serve.